Qual è l’Importo Minimo delle Scommesse nei Siti AAMS?

Il 28 ottobre 2022 è stato introdotto il nuovo regolamento per le scommesse. Tra i vari provvedimenti importanti c’è la riduzione dell’importo minimo per le scommesse sportive che passa da €2 a €1. Questo significa che finalmente, in alcuni casi che prenderemo in esame più avanti, si potranno giocare anche le schedine da 1 euro. Un’altra novità rilevante riguarda la posta unitaria che scende da €1 a €0.05 centesimi. Questi, però, non sono stati gli unici cambiamenti presentati con il nuovo regolamento. Con l’approvazione della normativa si sta provando a rendere più competitivi i bookmakers italiani e quindi più allettante il loro uso da parte degli scommettitori. Basti pensare al cospicuo aumento della vincita massima che passa da €10 a €50.000 e all’introduzione, finalmente, di utili funzioni per scommettitori professionisti come il cash-out e le nuove scommesse con handicap asiatico.

Un provvedimento che fa storcere il naso ai bettor esperti è la regolamentazione delle cosiddette quote sbagliate o di valore che, finora, sono state oggetto di discordie tra agenzie e scommettitori in tribunale. Oggi, invece, la quota sbagliata può essere rivalutata dal bookmaker, evitando eventuali esborsi milionari. Insomma, oltre alle schedine da 1 euro, ci sono altre novità molto importanti, che si traducono in una evoluzione delle scommesse anche in Italia. Qui di seguito andremo a scoprire in dettaglio l’importo minimo per ogni tipologia di scommessa sportiva.

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Scommesse Singole

Sono quelle più semplici da effettuare, perché si tratta di puntare su un singolo evento, come i risultati 1 X 2 per una semplice partita di calcio. La giocata minima nelle scommesse singole è di €1 e la vincita viene calcolata moltiplicando la puntata per la quota. Facciamo un esempio. Poniamo che questa Domenica ci sia una partita di calcio con Squadra A contro Squadra B. La squadra A è la favorita e vogliamo giocare una schedina da 1 euro sulla sua vittoria. Il risultato 1 è quotato a 1.40. La vincita è calcolata moltiplicando 1 euro per 1.40 che sarà uguale a €1,40.

Considerate che non è possibile puntare €1.03 poiché la posta unitaria minima è di €0.05 e questo significa che si può incrementare il limite minimo della scommessa (cioè €1) di 5 centesimi alla volta. Di conseguenza, sarà possibile scommettere €1.05 o €1.10 o €1.15 … e così via.

Abbiamo notato che c’è un limite alla puntata minima, ma ce n’è uno anche per l’importo massimo, imposto dalla recente norma, che equivale a €50.000. In base all’esempio precedente, con una quota di 1.40, l’ammontare massimo dell’importo da scommettere si calcola dividendo €50.000 per la quota. In questo caso e tenendo anche conto della posta unitaria minima ridotta a €0,05, l’importo massimo di questa scommessa è di €35.714,25.

Scommesse Multiple

Le scommesse multiple, al contrario dei sistemi, hanno un valore integrale. Non vi è quindi possibilità di combinare e scombinare più eventi per vincere anche solo con un risultato corretto. Con le multiple si vince solo se indovini tutti gli eventi ad esse abbinate. La quota da calcolare quindi è quella complessiva e si fa moltiplicando tutte le quote della scommessa per la puntata. L’importo minimo di una scommessa multipla è di €1, con una posta unitaria di € 0,05, proprio come le scommesse singole. Anche in questo caso, la vincita massima è di € 50.000, con una conseguente puntata massima calcolata in base alla quota totale della multipla.

Sistemi

Nei sistemi invece la situazione cambia anche se di poco. Ricordiamo che un sistema è un insieme di scommesse, ma a differenza della multipla in cui debbono essere indovinati tutti gli eventi, si può sbagliare qualche match. Il numero di scommesse perdenti accettate affinché si possa vincere la giocata è determinato dal tipo di sistema che si va a giocare. l’importo minimo per scommettere con i sistemi non è di €1 come per le altre varietà, ma di €2. La posta unitaria minima resta invece a €0,05 e, la vincita massima, a €50mila, su cui poi si potrà calcolare l’importo estremo totale della scommessa.

Facciamo un esempio. Giochiamo un sistema composto da 47 multiple e su ogni multipla puntiamo 5 centesimi. Il sistema verrà accettato perché il totale investito è di €2.35 (47 per 0,05), che supera quindi il limite inferiore delle €2 ed ogni puntata unitaria è di €0.05 centesimi (il valore più basso consentito). Ricordiamoci comunque che le scommesse unitarie debbono essere dei multipli di 0,05, cioè nel sistema non possiamo puntare €0,07 su una delle 47 multiple, ma si può incrementare solo di €0,05. Inoltre, non tutti i bookie hanno 5 centesimi come limite minimo, ma a volte è più alto.

Il requisito minimo delle due euro è un vincolo imposto da ADM/AAMS ed è quindi identico per ogni bookmaker. Di conseguenza, gli altri siti di scommesse hanno anch’essi la stessa puntata minima (per scommesse singole, multiple e sistemi). Ciò che varia è l’importo unitario nelle scommesse che compongono il sistema.

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Cash-out

Il cash-out è una svolta epocale per gli scommettitori italiani. Fino a poco tempo fa, infatti, era disponibile soltanto sugli Exchange. Esso consente di uscire dalla scommessa prima che l’evento sia terminato, con un ritorno monetario che può valere anche meno della puntata stessa. Allora forse non è conveniente come sembra? La verità è che il cash-out è uno strumento molto potente per lo scommettitore, poiché riuscirà a mediare alcuni risultati difficili o, semplicemente, potrà validare la vincita prima che l’evento abbia un riscontro contrario.

Facciamo un esempio con la solita Squadra A contro la Squadra B. Nella partita abbiamo puntato sulla vittoria della Squadra A con un valore monetario di ritorno di 50 euro. Nel primo tempo la Squadra A fa un goal e quindi la scommessa è a nostro favore, ma sappiamo bene che le cose possono cambiare fino allo scoccare del novantesimo minuto e anche poco oltre. Per evitare questa incognita, faremo cash-out sulla nostra scommessa nel momento in cui ci ritroviamo in una situazione di vantaggio. Vinceremo di sicuro meno dei €50, ma non avremo più il rischio di perdere i soldi della giocata nel caso in cui il risultato si ribaltasse. Sappiamo bene, purtroppo, quanto ciò accada spesso.

Handicap Asiatico

Il nuovo regolamento aggiunge alle tipologie di scommesse standard anche quella con Handicap Asiatico, disponibile fino ad ora solo su bookmaker internazionali. Questo modello di scommessa mira a equilibrare gli eventi troppo sbilanciati e che si ripercuotono sulle quote. Esempio: Squadra A contro Squadra B con quest’ultima molto favorita e quindi con una quota bassa. Possiamo far sì che la quota del risultato 2 aumenti giocando un Asian Handicap -1.

In questo modo, la scommessa è vinta se la seconda squadra segna almeno 2 goal. Con uno scarto di un goal per la favorita, invece, avviene il rimborso dell’intera puntata. Con una strategia ben mirata, grazie alla scommessa Asian Handicap, è possibile mediare al meglio le quote delle partite dove il divario è alto. La giocata minima per le scommesse con Handicap Asiatico è sempre di 1 euro e la vincita massima €50.000, su cui bisogna calcolare, come per le altre varietà di scommesse, la puntata massima. Questo tipo di scommesse può essere aggiunto anche a sistemi o a multiple.

Quote sbagliate

Un altro aggiornamento delle regole sulle scommesse sportive è riferito alle quote sbagliate, anche dette di valore o value bet. Una quota sbagliata è più alta rispetto alla reale probabilità che si verifichi quel preciso risultato. Spesso risulta un errore da parte del bookmaker e lo scommettitore esperto ne approfitta per sfruttare un’eventuale vincita maggiore.

Esistono delle vere e proprie strategie per sfruttare queste falle. Con il nuovo regolamento il bookmaker può ripristinare la quota esatta e aggiornare le scommesse con il nuovo valore senza ricorrere a tribunali. Questa prassi dovrebbe avvenire solo nel caso in cui il divario tra la quota effettiva e quella sbagliata è molto ampio, ma a riguardo c’è ancora un grosso punto interrogativo lasciato dall’ambiguità dell’articolo di riferimento. Insomma, la nuova normativa, che piaccia o no, porta una svolta epocale alle scommesse in Italia.

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