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Scommesse tennis: cosa succede in caso di ritiro di un giocatore

Tennista donna che abbandona per infortunioUna delle situazioni più critiche per chi scommette su incontri di tennis è, senza dubbio, il ritiro di uno dei due giocatori del match. Spesso, infatti, ci si chiede cosa accadrà al nostro ticket. È perso? Verrà rimborsato? È all’interno di un sistema, quindi che succede al resto delle partite? Sono tutte le domande degli scommettitori interessati all’argomento, a cui cercheremo di dare una risposta precisa e chiara.

Innanzitutto è bene spiegare come, nel tennis, esistano 2 tipi di ritiro: il classico abbandono durante il match, per l’impossibilità di continuare la partita, e la mancata partecipazione alla gara che assegna la vittoria per ritiro all’avversario senza scendere in campo. In quest’ultimo caso tutte le scommesse relative all’incontro in oggetto vengono rimborsate e nel caso siano presenti all’interno di un sistema multiplo la loro quota reale si trasformerà in 1,00 (void), non inficiando il risultato complessivo del ticket e al tempo stesso non fungendo più da moltiplicatore della quota totale che, in caso di multipla, diverrà inferiore a quanto riportato sulla ricevuta.

Molto diverso e talvolta più contorto, invece, è il caso in cui il tennista si ritiri durante lo svolgimento della gara. Il consiglio è sempre quello di verificare, prima di piazzare la scommessa sul tennis, i termini di regolamento del vostro bookmaker: sebbene fino a qualche anno fa i principali operatori come Snai, Unibet, William Hill, Betclic e Bet at Home gestissero i casi di ritiro in modo completamente diverso, negli ultimi tempi i regolamenti sono stati quanto più armonizzati tra loro, per allinearsi alle crescenti normative AAMS in tema di gestione delle giocate. Cerchiamo di analizzare insieme tutti i possibili comportamenti dei bookmakers in caso di ritiro in un match di tennis, a seconda del tipo di scommessa effettuata.

Vincitore partita e testa a testa match

Come detto in precedenza, nel caso un giocatore si ritiri prima di scendere in campo, tutte le scommesse, compreso il vincitore partita e il testa a testa match, verranno considerate void, quindi con quota 1,00, e saranno rimborsate. Se, invece, l’incontro ha inizio e viene giocato almeno 1 punto dai due tennisti, la scommessa diventa valida. Nel 2013, ad esempio, durante uno dei tornei più importanti, Wimbledon, il match che ha visto opposto lo statunitense John Isner al francese Adrian Mannarino è terminato dopo solo 2 game, sul punteggio di 1-1, a causa del ritiro dell’americano. Le quote sul vincente partita di William Hill vedevano nettamente favorito Isner, a 1,17, contro i 4,50 del transalpino. Il ritiro prima del 3° game ha reso valide tutte le giocate sul vincitore partita e sul testa a testa match: in questo caso gli scommettitori che avevano deciso di puntare sul forte battitore della Carolina hanno visto il loro biglietto in fumo, sia in giocata singola che all’interno di una multipla. All’opposto, invece, chi aveva puntato sulla vittoria finale di Mannarino, senza soffrire, ha potuto godere di un risultato vincente.

Testa a testa 1° set: basta mettere il piede in campo

Tra le opzioni di scommessa disponibili sul tennis vi è anche la possibilità di pronosticare il vincente del 1° set. Tornando all’esempio precedente, nell’incontro valido per il secondo turno di Wimbledon 2013 tutte le puntate sul 1° set sono state considerate valide. Infatti se un tennista si ritira dopo aver messo piede in campo, ai fini del risultato del set, la giocata è considerata perdente. Viceversa, il tennista che beneficia della vittoria per ritiro, consentirà a tutti gli scommettitori che hanno creduto in lui di passare alla cassa o di continuare a sperare negli altri risultati, in caso di giocata multipla.

Set betting: in caso di ritiro è sempre void

È uno dei casi più semplici con cui viene gestito il ritiro di un tennista: infatti ogni volta che la partita si conclude per l’abbandono di uno dei due atleti, tutte le scommesse vengono rimborsate e considerate quota 1,00. Chi ha giocato il match in singola, quindi, può riavere l’intero importo della sua puntata; chi, invece, ha giocato una multipla che contiene il set betting di una partita di tennis che ha registrato il ritiro di uno dei giocatori vedrà, da un lato, diminuire l’importo della possibile vincita finale, ma, dall’altro, potrà continuare a sperare, in base ai risultati degli altri match inseriti, di passare a riscuotere.

Under e Over

In questo tipo di giocata si pronostica se il numero totale dei game disputati dai 2 tennisti sia superiore o inferiore ad un limite prestabilito. Nel 2014, il nostro tennista azzurro Fabio Fognini, in un match valido per l’Atp 250 di Chennai al meglio dei 3 set, si è ritirato sul punteggio di (6-1, 5-5) in favore dell’avversario indiano Yuki Bhambri. Cos'è successo, quindi, alle scommesse under/over di quel match? Semplice: tutto dipende dal raggiungimento o meno del margine stabilito della giocata. Come riportano quasi tutti i regolamenti dei diversi bookmakers certificati AAMS, per i match giocati sui 3 set, i margini vanno da 14,5 a 28,5. Nell’esempio di Chennai 2014, prima del ritiro di Fognini, si erano disputati ben 17 game. Ciò significa che tutte le puntate relative all’under/over 14,5 e 16,5 (le uniche possibilità disponibili inferiori a 17 game) sono state convalidate: chi aveva scommesso under, di conseguenza, avrà perso la giocata, invece tutti gli over saranno passati in cassa. Nei casi, invece, di margine superiore (18,5 -19,5 - 20,5 - 21,5 - 22,5 - 23,5 - 24,5 - 25,5 - 26,5 – 27,5 - 28,5) le giocate sono state rimborsate e considerate a quota 1,00.

Live: una gestione alquanto semplice per le scommesse

Chi ama giocare in tempo reale può farlo anche sul tennis su alcuni tipi di scommesse ben precise come il Vincente Partita, il Testa a Testa Set e il 3°, 4° e 5° set Si/No. In caso di ritiro, per le puntate Live, vale il principio di aver giocato almeno 1 punto rispetto al tipo di scommessa: in caso di vincente partita Live, è sufficiente che i giocatori mettano a segno il primo 15 della gara per convalidare la scommessa. Per il Testa a Testa Set, stesso ragionamento, considerando il set di riferimento: ritornando al caso del match tra Isner e Mannarino visto in precedenza, tutti le giocate sul 1° set sarebbero state valide, al contrario di quelle sul Testa a Testa 2° set e successivi, totalmente rimborsate. Vale lo stesso principio anche sul Si/No del 3°, 4° e 5° set: ogni scommessa si convaliderà se, nel set di riferimento della puntata, sarà giocato un punto. Nel caso in cui l'abbandono avvenga prima, la scommessa sarà rimborsata.