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Chi ha inventato il gioco della roulette?

Giocatori in un vecchio casinòLe origini 'reali' del gioco della roulette affondano le radici in un tempo non ben definito, come accade per molti altri giochi d'azzardo, per i quali si trovano numerosi accenni in letteratura su giochi più o meno somiglianti. Alcune similitudini, ad esempio, si riscontrano già per un gioco nell’antica Roma con cui si intrattenevano i soldati (sfruttando uno scudo come base del gioco) ed, in un’epoca meno lontana, l’Hoca per il tardo Medioevo, e il Biribisso con ampia diffusione in Italia, tra aristocratici e non, alla fine del 1600 (in entrambi i casi erano le regole più che la struttura del gioco a renderli verosimili al gioco della roulette vero e proprio). L’assenza di un imprinting strettamente nobile, e l’ampia diffusione nel volgo, non posero però questi giochi al centro delle attenzioni degli storici, almeno fino alla sua istituzionalizzazione, che avvenne grazie alla passione palesata dall’aristocrazia francese, alla fine del XVIII secolo.
Ci furono numerosi fattori che portarono al successo della roulette, facendole surclassare altri giochi d’azzardo fino a quel momento molto più diffusi, ed alla loro base un grande contributo provenne dalla volontà di Napoleone di ottenere denaro per finanziare le sue dispendiose campagne militari, oltre che lo spunto geniale di collaboratori che ne compresero la portata, creando veri e propri casinò che ponevano al centro la roulette come protagonista. Il primo passo fu la legalizzazione del gioco d’azzardo in luoghi appositamente dedicati, per volontà dell’allora capo della polizia, ovvero il conte d’Alby, Gabriel de Sartine, con la nascita del primo casinò legale, al Palays Royal di Parigi.
Una scelta che si dimostrò estremamente lungimirante, in un periodo di grandi turbolenze sociali, ed enormi difficoltà a sopprimere il fenomeno della diffusione del gioco. A differenza di quanto accaduto per altri giochi, la nascita ufficiale della roulette può invece essere fatta risalire ad una data certa, ovvero il 1796, grazie alla passione di un affermato scrittore per questo gioco, Jaques Lablèe, che ne trattò in modo preciso in un suo libro. C’è un filone storico che sostiene che l’ideatore della “moderna roulette” fu Blaise Pascal, ma a riguardo non ci sono dati certi, se non alcuni studi che lo scienziato e filosofo stava compiendo sulla creazione di un meccanismo per rappresentare e riprodurre il moto perpetuo.
Il dilagante successo della roulette in Europa, contagiò i cittadini di oltre oceano, con uno 'sbarco' effettivo fatto risalire in modo ufficiale al 1810. La tradizione vuole la sua comparsa nei casinò di New Orleans prima che il gioco legale venisse spostato sui battelli che navigavano il Mississipi, per poter filtrare le tipologie di giocatori. In Italia invece la prima sala da gioco “ufficiale” viene fatta risalire al 1819 con la nascita del casinò collegato ai Bagni di Lucca, una nota zona termale, in cui fece la comparsa il gioco del “rollino” o girella che, al di là del nome, era una roulette a tutti gli effetti. Anche in Germania si diffuse il gioco della roulette in casinò legati alle località termali, e storicamente questo inizio viene fatto risalire al 1839 (tuttavia non furono longevi come altrove dato che all’inizio degli anni 70 ci fu la loro chiusura).
Questo produsse un’intensificazione del gioco d’azzardo non legale, oltre che spingere i gestori dei casinò a trovare delle varianti atte ad aumentare il vantaggio della casa a discapito dei giocatori, anche per scoraggiare la capacità di questi di organizzare le puntate seguendo dei veri e propri sistemi, alcuni dei quali si basavano su veri e propri calcoli matematici, come nel caso del sistema D’Alambert, un noto matematico (anche se non si sa con certezza se elaborò la sua teoria sull’incremento delle puntate per una passione sul gioco della roulette, o se la paternità attribuitagli fu un errore “storico”).
Da un punto di vista della tipologia di gioco, la prima variante fisica della roulette, che acquistò così le sue caratteristiche particolari, avvenne attraverso l’introduzione dello zero e poi anche del doppio zero, che portò alla nascita della roulette dapprima definita francese e poi Europea (per distinguerla dalla roulette Americana che mantenne la presenza del doppio zero). Quella Europea, come detto, mantenne solo lo zero singolo, con soppressione del doppio zero, per iniziativa di Francoise Blanc  (nel 1842) che divenne più tardi direttore del casinò di Montecarlo (luogo in cui scoppiò il mito del gioco d’azzardo e della roulette come regina incontrastata, grazie a una clientela d’élite sempre più selezionata), dopo l’enorme successo ottenuto con la nascita di Roulettenburg vicino Francoforte. Quando, per rendere più accattivante il gioco, fu introdotta la regola dello zero con l’en prison, si fece nuovamente forte la distinzione anche tra roulette Francese e Roulette Europea.