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Aggiornato al 24/11/2018

Differenze tra cash game vs torneo di Texas Hold'em

Belle ragazze al tavolo da pokerCash e torneo sono ormai termini legati a filo doppio a quello che da tempo non è solo un gioco, ma una vera e propria filosofia di vita: il poker. Ma, cash e tornei non si somigliano affatto ed anzi, sono dedicati a tipologie di giocatori molto diversi. Chi si sta chiedendo con cosa sia meglio cominciare, allora non deve far altro che seguire i nostri consigli. Le diversità fra cash e torneo non riguardano la sostanza, e quindi il gioco del poker e le sue regole, bensì la forma, cioè il modo in cui il gioco stesso è strutturato. Se infatti il torneo è ormai considerato uno sport a tutti gli effetti, che si fonda su strategia ed abilità del giocatore, il cash game rientra nella categoria dei giochi d'azzardo, e come tale non ha limiti di tempo, si basa su puntate con soldi veri e si conclude quando il giocatore non ha più voglia di giocare, vuole cambiare tavolo oppure, ha tristemente prosciugato suo conto gioco. La natura diversa di queste due modalità di gioco del poker è stata alla base della loro accettazione da parte dell'autorità italiana che ha concesso ai pokeristi di partecipare a tornei di poker online a partire dal 2006, mentre prima di accettare l'apertura di tavoli cash online sul territorio nazionale ha aspettato il 2011.

Le 5 differenze

Nel dettaglio ciò che distingue un cash game da un torneo di poker è che:

  1. Ogni mano è un game: a differenza di quanto accade in un torneo di poker, nel cash game ogni mano non compromette il gioco degli avversari, infatti, le scelte di gioco, così come la vittoria o la sconfitta, non dipenderanno dall'eventuale vincita altrui. Non c'è una classifica e lo scopo non è arrivare primo per prendere un premio, bensì vincere ogni singola mano per guadagnare dei soldi.
  2. Le chips in gioco sono soldi veri: se in un torneo, il giocatore di poker dopo aver versato il costo per l'iscrizione in denaro, riceve uno stack corrispondente al numero di chips stabilito dagli organizzatori del torneo, distribuite in maniera omogenea a tutti i partecipanti, in un cash game è il player che decide quante chips acquistare. Aprendo un tavolo cash, in qualsiasi piattaforma di gioco, è il giocatore a stabilire quanti soldi vuole investire ed essi corrisponderanno alle chips in gioco.
  3. Si parte con uno stack diverso: come si è detto, quando ci si iscrive ad un torneo, lo stack iniziale, ovvero la quantità di chips che ogni partecipante ha a disposizione, è identico. Nei cash game invece, ogni player iniziando a giocare decide liberamente, sempre entro i limiti minimi e massimi previsti dal tavolo, la posta che vuole investire nel gioco.
  4. I bui rimangono costanti: quando si gioca in un torneo, i bui influenzano il gioco anche pesantemente, infatti, più passa il tempo di gioco più il livello dei bui aumenta divenendo una discriminante anche per lo stack. Durante un torneo, quando i bui sono ormai alti, è verosimile azzardare mosse rischiose anche quando non si hanno mani eccellenti, bluffare e fare tutto ciò che è necessario pur di non uscire dal tavolo. Ciò, non avviene se il tavolo è un cash game, perché i bui restano fissi e costanti durante tutta la permanenza al tavolo; l'assenza di bui crescenti nel tempo non costringe a rischiare, ed anche in caso di errori o bad beat non si rischierà di uscire dal gioco, almeno sino a quando il player avrà il denaro sufficiente da investire o sarà lui stesso a decidere di lasciare il tavolo.
  5. Durante i sit-out non si pagano i bui: quando durante un torneo un giocatore è costretto, dalla stanchezza o da altre incombenze, a lasciare momentaneamente il tavolo, il sistema lo mette in sit-out. In realtà il giocatore continua a giocare al torneo, foldando/checkando tutte le mani, pagando quindi i bui e gli ante, e subito dopo, in caso di puntate avversarie, passando in automatico il turno. Se un giocatore decide di mettersi in sit-out mentre gioca in cash game non dovrà versare i bui, ma manterrà il posto occupato al tavolo senza perdere un euro. Ricomincerà a pagare i bui solo quando sarà tornato fisicamente davanti al pc.

Vantaggi e svantaggi

Prima di decidere come investire i propri soldi sarà meglio fare due conti con il proprio carattere e soprattutto con ciò che ci si aspetta dal gioco: ci sono giocatori neofiti per i quali il poker è solo un gioco, ed un piacevole passatempo, gli appassionati che vorrebbero divenisse una professione, ed infine gli ultimi, i pokeristi di professione, per i quali il poker è il cardine attorno al quale ruotano le giornate. Molti di questi appassionati di Texas Hold'em giocano solo ai cash game e alcuni solo ai tornei, altri ancora ad entrambi, e la ragione è spiegata pensando al differente modo in cui i tavoli devono essere affrontati. Infatti, chi non riesce a sopportare lo stress del gioco e vuole solo divertirsi, sceglie spesso di giocare ai cash game che hanno il vantaggio rispetto ad un torneo, di condurre un minor stress sul giocatore, necessitando di livelli di concentrazioni inferiori. Se ad un torneo mtt è necessario restare allerta per tutta la durata del gioco, che può durare anche diverse ore, sedendosi ad un tavolo cash il giocatore annoiato, stanco e poco attento può alzarsi anche solo dopo dieci minuti, e tornare a giocare quando si sentirà più disponibile a prestare attenzione. A questo grande vantaggio del cash game, si aggiunge anche la possibilità di non dover sottostare a tempistiche dettate dagli organizzatori delle piattaforme, come avviene invece in un torneo. Se i tornei, sono programmati e si giocano solo in determinati giorni a determinati orari, ad un tavolo cash ci si può sedere in qualsiasi momento della giornata. Riguardo alle vincite, se da un lato la vittoria ad un torneo può produrre un grosso guadagno in un'unica serata, giocando in modalità cash, e mantenendo uno stile conservativo, si possono ottenere buoni guadagni nel tempo, e soprattutto vincendo un piatto particolarmente ricco si può decidere di uscire immediatamente dal gioco ed incassare subito i frutti del proprio lavoro.

Quale scegliere?

La scelta fra le due specialità dipende moltissimo dal livello di abilità di partenza. Chi è ancora un novellino e pensa di buttarsi a capofitto nel cash game per veder lievitare il contenuto del suo portafoglio, potrebbe anche sfruttare la fortuna del principiante, ma alla lunga si scontrerebbe con l'esperienza di tanti pokeristi incalliti, con l'unico risultato di veder scendere il deposito nel conto gioco. Il miglior consiglio per un neofita è di "farsi un po' le ossa" giocando inizialmente ai Freeroll e solo successivamente, quando si è cominciato a comprendere bene i meccanismi del gioco, lanciarsi in tornei a pagamento o nei cash game. Quando un principiante pensa d'aver imparato a giocare l'unica cosa da fare veramente è chiedersi che tipo di giocatore è: se è paziente e sogna la gloria della ribalta, può cominciare ad impegnarsi nei tornei con buy-in di valore, mentre se vuole cercare di "spennare" qualcuno nel silenzio di un tavolo anonimo dovrà preferire i cash game. In buona sostanza, il nostro consiglio è, prima di cominciare a giocare davvero, di fermarsi dinanzi allo specchio e chiedersi: "Che pokerista sono?" Il resto, come al solito, è game.